Doni dei Laurentini all’estero

Cornice di legno e confessionale
Molti Laurentini e discendenti di Laurentini che vivono all’estero, hanno dato vita ad associazioni con l’obiettivo di creare occasioni d’incontro per custodire e perpetuare il ricordo e le tradizioni della loro terra d’origine

Queste associazioni sono molto attive e si fanno promotrici di iniziative di vario genere. Tra l’altro, in diverse occasioni hanno organizzato collette e raccolte di fondi per donare alla Comunità di San Lorenzo Maggiore oggetti che assurgono a simbolo tangibile del forte, fortissimo legame che le unisce alla loro Terra d’origine.
Chi vive lontano da San Lorenzo Maggiore, probabilmente, si sente più Laurentino di chi a San Lorenzo Maggiore risiede. La loro fantasia si nutre del ricordo dell’infanzia felice trascorsa nel paese natìo e serbano l’intimo desiderio di ritornarvi.

Qui di seguito pubblichiamo le foto di alcuni doni che due comunità di Laurentini all’estero hanno destinato alla chiesa di San Lorenzo Martire. Non siamo a conoscenza di altri omaggi di Laurentini all’estero ma invitiamo i visitatori del sito a segnalarceli così potremo inserirli in questa pagina.

Ringraziamo Francesco Sarrapochiello del Direttivo del Club S.Lorenzo di Toronto per le sue sollecitazioni e ci scusiamo per l’imperdonabile ritardo col quale pubblichiamo la presente pagina.

Confessionali
donati della Comunità Laurentina di Sidney (Australia)
Confessionale
Confessionale

 

Cornici di legno ai lati dell’altare
donate dal Club S.Lorenzo Associazione Culturale di Toronto (Canada)
Cornice in legno della nicchia di Sant'Amando
Cornice in legno della nicchia di Sant'Agnese

 

Per conoscere l’esatta ubicazione degli oggetti ritratti, visitate la pagina dedicata alla chiesa di San Lorenzo Martire.

 

One Comment

  1. Concordo pienamente sull’analisi sentimentale. Oltre ai ricordi di infanzia, gioca un ruolo importante anche l’atmosfera molto diversa che si respira a confronto delle grandi città dove i ritmi frenetici oscurano questi sentimenti. Lo percepisce anche chi nativo non è ma ha passato qualche tempo a San Lorenzo Maggiore.
    Con affetto
    Arturo