Un arrivederci e un benvenuto

Un arrivederci e un benvenuto Le due settimane appena trascorse sono state dense di emozioni per la popolazione di San Lorenzo Maggiore. Domenica 16 settembre, infatti, una chiesa gremita di fedeli ha salutato in un abbraccio collettivo Don Pino Di Santo.
Quindici anni non si cancellano facilmente e ciascuno conserva un ricordo, un momento, una parola, che custodirà gelosamente nel cuore. Anche il momento di convivialità “a sorpresa” ha permesso a ciascuno di dimostrargli vicinanza e affetto. Ieri, domenica 23 settembre, proprio alla presenza di Don Pino, il popolo laurentino, assieme alle istituzioni e alle Associazioni ACR, Amasi, A. Lamparelli ha accolto con entusiasmo il nuovo parroco Don Giovanni Pirtac, nella chiesa di San Lorenzo Martire.
Un grazie di cuore a Don Pino e un benvenuto a Don Giovanni.

 

Commedia E’ scimnut r preut!

Commedia E' scimnut r preut! 29 e 30 settembre 2012, ore 20.30, presso Edificio Scolastico – Via Roma, San Lorenzo Maggiore (Bn) – commedia in due atti, riproposta in laurentino dal gruppo teatrale dell’associazione A. Lamparelli, liberamente ispirata alla commedia, in napoletano, “E’ asciut pazz ‘o parrucchiano” di Gaetano Di Maio.
Le informazioni sono state ricavate dalla pagina dell’evento su Facebook.

 

Don Pino si congeda. Don Giovanni Pirtac sarà il nuovo parroco

Don Pino Di Santo Fra qualche giorno Don Pino di Santo saluterà la Comunità di San Lorenzo Maggiore ed accoglierà, in una cerimonia solenne, il nuovo parroco, don Giovanni (Ionut) Pirtac.

Nella Celebrazione di domenica 16 settembre 2012 don Pino ha salutato tutti i Laurentini e congedandosi ha ringraziato l’Associazione Lamparelli, l’AMASI, l’Azione Cattolica, le comunità di Laurentini all’estero – in particolare la comunità di Laurentini di Toronto e la comunità di Laurentini di Sidney – ed ha ricordato la figura di don Angelo Protaro, il parroco che l’ha preceduto e che l’accolse quando, 15 anni or sono, gli fu affidato il compito di guidare la parrocchia di San Lorenzo Martire.

Il presidente dell’Azione Cattolica, Maria Fasulo, ha letto un messaggio di saluto e ringraziamento. Successivamente ha preso la parola il sindaco dott. Emmanuele De Libero che ha ringraziato don Pino per i tanti anni trascorsi a stretto contatto con la nostra Comunità, ripercorrendo alcune tappe della strada che l’Amministrazione Comunale e don Pino hanno percorso insieme, sempre nel rispetto dei propri rispettivi ruoli. A nome dell’Amministrazione Comunale, gli ha fatto dono di una targa ricordo con riprodotte le insegne del gonfalone del comune di San Lorenzo Maggiore.

Don Pino Di Santo
(Foto scattata da Lorenzo Ferrara)

SanLorenzoMaggiore.net saluta con affetto don Pino di Santo ringraziandolo per tutto ciò che ha fatto per la nostra Comunità, per la sua capacità di essere presente, nonostante gli impegni, non solo a San Lorenzo Maggiore ma anche in giro per il mondo, presso le comunità di Laurentini all’estero.

Ora don Pino potrà dedicarsi con tutte le proprie energie alla guida del Seminario Arcivescovile di Cerreto Sannita, di cui già da tempo è Rettore.

A don Pino di Santo vanno i nostri più sentiti auguri, sicuri che riuscirà a fare bene anche in questo nuovo impegno assegnatogli dal vescovo Michele De Rosa.

Approfittiamo dell’occasione anche per dare il benvenuto a don Giovanni Pirtac, sicuri che riuscirà in breve tempo a sentirsi “a casa” nella nostra comunità!

Maggiori informazioni sul sito www.diocesicerreto.it

Riportiamo di seguito il testo del manifesto scritto da don Pino per salutare i nostri Concittadini:

Parrocchia “San Lorenzo Martire” – San Lorenzo Maggiore

Carissimi Laurentini,

il Signore, 15 anni fa, mediante la volontà del nostro vescovo Michele, mi ha mandato a servire la comunità. Mi sono sforzato, in questo tempo, di annunciarvi la Parola di Dio con franchezza, di farmi Suo testimone con la vita, disposto a darvi la mia stessa vita, animato dal desiderio di fare della nostra parrocchia “la casa e la scuola della comunione”. Ora è giunto il momento di accomiatarvi da voi. Una parola apparentemente banale ma fortemente espessiva mi viene spontanea dal cuore: GRAZIE!

La mia gratitudine la estendo a tutti e a ciascuno di voi, chiedendovi di dispensarmi dal fare un elenco specifico, per la paura di tralasciare qualcuno. Sono certo che la nostra amicizia non si interromperà ma sarà rafforzata, perché il Signore, nella sua provvidenza, tutto permette per il nostro maggior bene, anche quando facciamo fatica a capirlo. Desidero congedarmi dalla Comunità, presiedendo e celebrando con voi e per voi l’Eucaristia.

Vi invito ad accogliere con cuore aperto e gioioso il nuovo parroco, don GIOVANNI (IONUT) PIRTAC, giovane prete ma, vi assicuro, dotato di enormi capacità umane e spirituali, con l’augurio sincero che la comunità possa crescere sempre più nell’amore per il Signore e tra noi.

Programma

Domenica 16 Settembre

ore 18.30 Chiesa parrocchiale

– Celebrazione dell’Eucaristia

– Saluto di congedo

Domenica 23 Settembre

Ore 18.30 Chiesa parrocchiale

– Saluto del Sindaco Dott. EMMANUELE DE LIBERO

– Celebrazione dell’Eucaristia presieduta da

  S. ECC. MONS. MICHELE DE ROSA

– Saluto del novello parroco DON GIOVANNI PIRTAC

– Spazio conviviale

Con indimenticabile affetto! don Pino

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Bruma nella Valle Telesina

Nebbia lungo la Valle Telesina
4 settembre 2012, ore 7:30 – la bruma che si distende languida lungo la Valle Telesina e vi indugia come un lungo fiume di vapore, prima di diradarsi ai raggi del sole.

Nebbia nasconde Benevento
Bruma indugia lungo il corso del fiume Calore
Nebbia tra le valli di San Lorenzo Maggiore
Nebbia lungo il fiume Calore
Nebbia nella Valle Telesina
Bruma nella Valle Telesina
 

La’anèlla cu re fasùre

La'anèlla cu re fasùre
La La’anèlla cu re fasùre è un piatto tradizionale laurentino. E’ molto semplice da preparare e gustosissimo: fare il bis è anch’essa una tradizione!

 

La'anèlla cu re fasùre

Ingredienti:

  • – farina di grano duro
  • – fagioli borlotti

Preparazione:

Cuocete i fagioli borlotti in una pentola con olio e mezzo gambo di sedano e salate quanto basta.
Impastate la farina di grano duro con acqua e fate in modo che l’impasto sia ben amalgamato, poi stendete col matterello (lanatùre) facendo attenzione ad infarinare la superficie del quapìzze (ossia la tavola di legno su cui si lavora la pasta) ottenendo così una sfoglia di circa 3 mm di spessore. Tagliate col coltello delle lunghe strisce larghe circa 1,5-2 cm e riponetele distese su un vassoio su cui avrete cosparso della farina, facendo attenzione a non sovrapporle.
Portate ad ebollizione dell’acqua in una pentola molto grande, versate del sale nell’acqua e quindi versate nell’acqua le strisce di pasta che avete preparato. Fate cuocere per alcuni minuti. Quando la pasta è quasi cotta, togliete quasi tutta l’acqua di cottura poi versate nella pentola i fagioli borlotti con un po’ della loro acqua di cottura e fate cuocere girando senza interruzione con un mestolo possibilmente di legno. Quando la pasta è cotta, preparate i piatti e… che siano abbondanti!

Ricordatevi che il sale non va messo nell’impasto di farina ma solo nell’acqua di cottura dei fagioli e nell’acqua di cottura della pasta.

Buon appetito!

 

Manifestazione “Un Mondo di Amicizia”

Giovedì 17 maggio 2012 – ore 9,00
Sala Conferenze “Villa dei Papi” – Benevento
Il Centro Servizi per il Volontariato di Benevento “Cantieri di Gratuità”
presenta
“Un Mondo di Amicizia”
Progetto Gruppo Volontariato Studenti 2011 – Rete Scuole Associate Unesco

  • ore 9,00 Saluti:
    Antonio Meola – Presidente CeSVoB
    Fausto Pepe – Sindaco Città di Benevento
    Annachiara Palmieri – Assessore Provinciale alle Politiche Formative e Sociali
    Angelo Marcucci – Dirigente Ufficio Provinciale Scolastico Ambito XIII
  • ore 10,00 Presentazione dei Percorsi:
    “La scuola: un universo in versi”
    Istituto Superiore Telesi@ di Telese Terme
    con l’ass. ACLI di San Lorenzo Maggiore
    “Studenti volontari 6 sicuro? Il sesso tra adolescenti in Italia e nel mondo”
    Liceo Virgilio sede Foglianise con l’Associazione ACLI di Benevento
    “L’impresa sociale orientata alla sicurezza alimentare nel mondo”
    Istituto per l’Agricoltura Galilei – Vetrone con le associazioni GAS Arcobaleno ed Emisfero Sud
    “Piccoli navigatori nel web: la sicurezza in rete”
    Scuola elementare VI Circolo Didattico BN e Associazione Movimento Difesa del Cittadino
  • ore 11,00
    “La Rete Scuole Associale Unesco”
    Dott.ssa Antonella Cassisi – Commissione Nazionale Unesco
    “La celebrazioen della FAO e la sicurezza alimentare nel mondo”
    Presentazione ricerca alimentare a cura della Dott.ssa Pina Pedà
    “Le Fonti del Sannio”, mostra fotografica
    Celebrazione della Settimana DESS Unesco 2011
  • ore 12,00
    “Perché donare”
    Premiazione concorso sulla donazione del sangue
    Gruppo Fratres Benevento
  • —-

    Prenderà parte alla manifestazione anche il prof. Ennio Cicchiello, per l’ass. ACLI di San Lorenzo Maggiore “Eleonora Pimentel De Fonseca”

 

Poesie di Ennio Cicchiello in due antologie

Ennio Cicchiello Alcune poesie del prof. Ennio Cicchiello sono state pubblicate nell’antologia poetica “La Poesia nel Cassetto”, vol. VII, anno 2011, e nell’antologia “Poesie d’amore”.

 

Ennio Cicchiello

L’antologia poetica “La Poesia nel Cassetto”, vol. VII, anno 2011, è stata pubblicata il 17 dicembre 2011 è distribuita da “Publigrafica Romana”.

Le due poesie del prof. Cicchiello si trovano a pag. 74 e 75 dell’antologia.

L’antologia poetica “Poesie d’amore” è stata presentata sabato 3 marzo 2012 dall’editore Brignoli di Caserta nella biblioteca del Duomo di Caserta.

Su essa sono inserite tre poesie di Ennio Cicchiello con note bibliografiche da pag. 33 a pag. 35.

Ha presieduto la cerimonia l’Arcivescovo di Caserta Pietro Farina.

Gli attori Raffaele Raimondi e Lucia Ferillo hanno declamato alcune poesie.

 

San Lorenzo Maggiore – Il borgo antico, memoria storica di un intero millennio


Sicuramente è tra i più caratteristici ed interessanti centri storici di questa parte di Sannio, che dai monti del Matese degrada verso la valle telesina. Discretamente conservato, nonostante l’inevitabile abbandono, racchiude segni inconfutabili di un illustre passato.

Di difficile datazione la sua fondazione, ma certo è lo sviluppo del suo primo nucleo intorno ad un fortilizio longobardo chiamato “il Forte”, dove i profughi provenienti da Limata trovarono più sicuro rifugio. Denominato in molti documenti come Casale, per l’assenza di un vistoso castello, in altri invece, è identificato come Castrum, termine spesso usato a denominare fortezze erette in località dominanti. E proprio a sud del Toppo Belvedere si sviluppò il primo insediamento. Spettacolare infatti è il panorama che domina tutta la valle del fiume Calore. Diverse le strade che portano all’antico borgo, la maggior parte gradinate, quattro le porte d’accesso: dei Giudei, Valle, Forte e Cornicelli. Interessante è la sua conformazione urbanistica per la presenza di costruzioni domestiche, concatenate l’una all’altra, sulle estreme propaggini del Toppo Belvedere e del Toppo Croce, che interrompendosi bruscamente verso sud formano un baluardo naturale di difesa. Incredibile lo strapiombo su Largo Cloache, dove per secoli sono stati versati rifiuti ed escrementi biologici, per il quale più che mai è valida la massima del nomina sunt consequentia rerum.


L’intuizione di adattarsi ad un forte costone, se pur per una mera esigenza di difesa, plasmando le case alla naturale orografia, senza violenze sul territorio, ci offre oggi un notevole e particolare patrimonio architettonico nel quale è possibile leggere preziosi segni di storia di un intero popolo, i laurentini. Segni fatti di pietre, di ingegneristici sistemi costruttivi dove la tecnica e la tenacia sono stati saggiamente combinati con il pieno rispetto di una natura a dir poco difficile. A guardare molti di questi portali, sicuramente smontati nel vecchio paese di Limata, rimontati poi su queste abitazioni, non si potrà non notare quale incontro di culture abbia avuto la valle del Calore, intersecata dalla via Latina, e con essa Casale San Lorenzo. Interessanti iscrizioni bizantine, curiosi simboli ebraici e bizzarre figure orientali decorano le chiavi di volta di non pochi archi. Le numerose stradine gradinate, tutte lastricate di pietre bianche, scorrono vorticose tra le case digradanti, apparendo a ogni tratto diverse per i continui slarghi o incredibili strettoie. E’ difficile smarrirsi tra le case del borgo, ma è facile rimanere sorpresi da quanta e tale vita sia trascorsa tra le sue mura domestiche, sulle quali piccole finestre sembrano sussurrare la storia di ogni singolo abitante. E se la storia di un popolo è legata alla sua capacità di memoria, tra dette pietre sono racchiusi preziosi documenti di vita, di tecnica, di arte e di cultura.


Tutto è stato costruito con cura, nulla è stato lasciato al caso, tutto è stato pensato: tutto deve essere salvaguardato, senza stratagemmi privi di accreditate chiavi di lettura. Gli slanci di improvvise intuizioni possono provocare danni irreparabili non solo ambientali e paesistici ma addirittura negare il diritto alla storia di essere letta in tutti i suoi poliedrici aspetti. E la storia di un popolo, capace di esprimere e sintetizzare una cultura empirica, in questi poveri materiali, frutto di dure esperienze e sopratutto acquisita in un intero millennio non può essere affrontata semplicisticamente con il desidero di fare, senza dovute pause di riflessione e momenti di confronto. Bisogna ridare un senso a tutte quelle pietre incastonate l’una sull’altra, prima che perdano per sempre il loro valore storico e cadano. Sicuramente non imponendo modelli e metodi di vita oramai poco praticabili. Un sano recupero di tutte le unità abitative, nel pieno rispetto della storia, ed un corretto uso di tutto il patrimonio architettonico, anche e sopratutto per un uso turistico potrebbe creare non solo attività produttive ma essere un sicuro stimolo culturale per tutto il territorio, dove il “Castrum S. Lorenzo” potrebbe esserne la vera roccaforte. Solo creando nuove condizioni di crescita, principalmente con un continuo scambio intellettivo ed esperienze sedimentate, si potrà recuperare tutta la memoria storica sopita vera “anima” del presente e sicura guida del futuro. Solo attraverso una sistematica sensibilizzazione ed un recupero pensato si potrà prevenire ulteriori distruzioni di preziosi capitoli di storia, come quelli sgretolati e caduti, come gli “antichi liquami” su Largo Cloache, per la mancanza di manutenzione, il 17 aprile 1994.
“San Lorenzo Maggiore – Il borgo antico, memoria storica di un intero millennio” di Vincenzo Di Donato. Tratto da “Segnali – Anno XI n9 22 marzo 1997, pag. 13”.
 

Contest fotografico “I Battenti del Venerdì Santo”

Foto della Processione del Corpus Domini
L’associazione “A. Lamparelli” organizza un contest fotografico on- line dal titolo “I Battenti del Venerdì Santo”. La partecipazione è gratuita e si svolge esclusivamente on-line.
Ogni partecipante può inviare un massimo di tre fotografie (a colori o in bianco e nero, prive di effetti o ritocchi) che abbiano ad oggetto scene e particolari della processione del Venerdì Santo di San Lorenzo Maggiore (Bn), che quest’anno si svolgerà il 06 aprile 2012, alle ore 18.30. Saranno escluse foto della manifestazione scattate negli anni precedenti.
Parteciperanno al contest coloro che caricheranno le foto sulla bacheca dell’evento Facebook “Contest Fotografico – I Battenti del Venerdì Santo” nel periodo compreso tra il 7 e il 13 aprile 2012.
Il partecipante, caricando le immagini, dichiara implicitamente di esserne autore e di detenerne tutti i diritti; solleva quindi gli organizzatori da qualsiasi richiesta avanzata da terzi in relazione alla titolarità dei diritti d’autore delle fotografie, alla violazione dei diritti delle persone rappresentate e di ogni altro diritto connesso alle fotografie inviate.
Le foto più suggestive e significative saranno scelte come corredo fotografico di un libro che ricostruisce la storia di una delle più importanti tradizioni laurentine: la processione del Venerdì Santo.
Saranno escluse le foto lesive della comune decenza, contenenti riferimenti pubblicitari e le foto di coloro che dovessero tenere un comportamento non consono ad una leale competizione. L’organizzazione declina ogni responsabilità per i problemi tecnici, gli errori, le cancellazioni, il mancato funzionamento delle linee di comunicazione che dovessero presentarsi nella trasmissione delle fotografie. Inviando le fotografie il partecipante accetta il presente regolamento.
Le foto caricate saranno, inoltre, visibili su www.associazionelamparelli.wordpress.com

 

Foto della processione del Corpus Domini di domenica 26 giugno 2011

Foto della Processione del Corpus Domini
Ecco le foto scattate da Alessia Pezzillo in occasione della Processione del Corpus Domini che si è svolta a San Lorenzo Maggiore il 26 giugno 2011.