Statua di Padre Pio

San Pio da Pietrelcina
Pubblichiamo la foto della statua di San Pio da Pietrelcina che fu posizionata una decina di anni or sono nella piazza antistante l’edificio scolastico, lungo via Roma, a San Lorenzo Maggiore

Lo spazio antistante la statua viene utilizzato dai bambini per giocare e dagli anziani per sedere in tranquillità magari recitando qualche prece.

In fondo alla pagina, invece, pubblicamo una foto della gigantesca statua di Padre Pio che fu posta in mezzo alla Rotonda dei Pentri, che si incontra uscendo allo svincolo di Benevento Ovest, da dove ci si può inoltrare sulla strada che porta a Pietrelcina. Sembra un monumento dedicato a qualche eroe dei cartoni animati giapponesi in voga agli inizi degli anni ’80.

Lascio giudicare ai visitatori quale statua rappresenti meglio la semplicità che contraddistinse la personalità del Santo di Pietrelcina.

Statua di San Pio da Pietrelcina
Padre Pio, al secolo Francesco Forgione
Statua di Padre Pio alla Rotonda dei Pentri a Benevento
 

10 Comments

  1. Una vera offesa che urta la sensibilità di chi è fedele e chi non lo è.

  2. Non sono nato a San Lorenzo Maggiore ma ci ho vissuto per molti anni e quando posso continuo a viverci e ad abitare.
    Leggo con piacere questo sito che appare molto ben curato e davvero professionale.
    Esiste qui la possibilità di confrontarsi, di incontrarsi, di dialogare, di esprimere opinioni e questo è quantomeno interessante.
    Scrivo questi miei pensieri perchè sono tante a mio avviso le “cose” che non vanno nel nostro paese, ma soprattutto ne ho viste davvero tantissime nel corso di circa otto lustri che mi hanno legato a questa terra.
    Mi scuserete se parto davvero da lontano: il primo maggio del 1968 a bordo di una Fiat 1300 berlina nera parte il mio viaggio per San Lorenzo Maggiore. Lungo viaggio perchè partivo da Foiano di Valfortore dove mio padre aveva svolto la sua professione per circa nove anni e dove in pratica io sono nato.
    In auto arrivammo fino a Benevento (circa 60 Km) e poi proseguimmo per la “via vecchia” ossia la via che passa per il paese di Ponte e porta alla Piana fino al bivio. Ricordo con grande piacere l’arrivo a questo “famoso” bivio della Piana perchè mio padre in auto mi aveva avvisato che saremmo arrivati a un bivio con due grandi querce. Dopo aver percorso una serie infinita di curve da Foiano V.F. al bivio della Piana (credo orientativamente più di mille!) arrivammo al bivio e apparvero le due maestose querce!
    La prima vergogna di cui mi vergogno come laurentino è che a distanza di molti anni da allora qualche ********** ha deciso di abbattere una quercia delle due, per cui ora quando si arriva c’è una bella strada allargata, assolutamente inutile così larga, perchè non immette a nessun “raccordo autostradale” ma semplicemente alla strada che sale verso il paese! Il fatto o meglio “l’omicidio” della quercia è avvenuto improvvisamente perchè una mattina mentre in auto scendevo dal paese per andare a Benevento trovo il vuoto al posto dell’albero secolare, mi fermo, chiedo agli operai e mi dicono che è stata tagliata “per allargare la curva”!
    Hanno tagliato un albero che faceva parte della storia. Ricordo un vecchietto che era aduso stare sotto l’ombra della quercia e nonostante avesse evidenti problemi fisici, seduto su una sediolina impagliata salutava calorosamente noi compaesani al passaggio ogni giorno. Era una compagnia, era un rientro quando si tornava, che rincuorava, che ti faceva sentire di nuovo a casa. Ma questo accadeva negli anni ’60 e ’70. Ciò che voglio sottolineare è che la quercia era secolare, esisteva lì da prima che fossero inventate le automobili, aveva accompagnato con le sue fronde il cammino di cavalli e carrozze, aveva rappresentato per molti viandanti punto di frescura e ristoro.
    Non solo: durante la processione, anch’essa antica tradizione laurentina, che porta la Madonna della Strada al Convento, arrivati alla quercia si sentiva un pò di frescura e ombra prima di affrontare gli ultimi assolati metri.
    Ma voi potrete pensare che io sia legato a quella quercia che la stoltezza degli uomini ha abbattuto per mera affezione personale… Ebbene altra sconfitta per noi laurentini la si trova poco più su salendo la strada che porta al paese!
    A bordo della la Fiat 1300 con cui feci il mio primo viaggio per arrivare a San Lorenzo Maggiore, mio padre, salite poche centinaia di metri, si fermò davanti a un’edicola di una Madonnina che era posizionata in una curva. Dicemmo una preghiera e ripartimmo alla volta del paese che andavamo insieme a scoprire per la prima volta. La Madonnella era immersa nel verde: dietro e accanto aveva piante di ulivo e una vigna, rappresentava un luogo ameno, molto “intimo” se mi è consentito. Ora tutto è cambiato.
    Oggi salendo la stessa strada a un certo punto improvvisamente, essa diventa larga, tipo tratto di raccordo autostradale, e la Madonnella la si può guardare solo di spalle poggiata su un ceppo di cemento non fissato.
    Intorno cosa ha??? Provate a indovinare: sterpaglia, terra smossa da ruspe e camion, terreno di risulta, pietrame, poco più avanti addirittura contenitori giganteschi per la raccolta della spazzatura. Sì avete letto bene!
    Rubarono l’immagine dipinta antica qualche lustro fa, ma fu riposizionata un’altra immagine altrettanto bella, fu distrutta la “casetta” antica in cui era originariamente l’icona e ne fu costruita una con mattoncini rossi tremendi che non c’entravano nulla con la nostra tradizione. Comunque pur così depauperata, era pur sempre la nostra Madonnella che durante la processione tradizionale di cui ho accennato sopra rappresentava un punto di sosta e di preghiera particolare. Esiste una canzone che si tramanda da secoli che si canta allorquando si arrivava alla Madonnella in processione! Ora, durante la processione, ci si ferma su questo nuovo stradone che poi finisce a imbuto nella strada che sale, a pregare praticamente alle spalle dell’edicola votiva!
    Per anni e anni quando ero ragazzo ero sceso a bordo di una Fiat 500 guidata da mia madre per andare a scuola a Benevento e ogni mattina o al ritorno passando davanti alla Madonnella si salutava con il segno di croce, mi raccomandavo per il compito a scuola, per l’interrogazione… poi ancora sono passato di lì con a bordo i miei bambini e sempre alla Madonna mi sono affidato come un pensiero rasserenante per il ritorno poi a casa. Ora saluto lo stesso, prego lo stesso, mi affido a Lei, ma di spalle!
    Ho da dire che troppi scempi vengono effettuati in nome di una presunta civiltà, di un presunto miglioramento in nome del progresso. A mio parere, le future generazioni mal digeriranno la stoltezza e l’ignoranza delle nostre generazioni, capaci di distruggere in pochi anni ciò che la natura e chi ci ha preceduto ha costruito con pazienza ed umiltà nel corso dei secoli.
    Che dire? Mi fermo qui e non proseguo il mio viaggio verso il paese.
    Santino M. Suero

  3. E’ difficile dare una giusta risposta alle disquisizioni di Santino. Non so quanti anni abbia ma certamente quelli per cui i ricordi cominciano a diventare importanti. Anch’io, ogni tanto “scendo” a San Lorenzo e ogni volta lo trovo diverso. E’ giusto che sia cosi’. Quello che non e’ giusto invece sono gli interventi scellerati sul territorio che non rispettano la storia e le abitudini di questo paese. Oserei quasi dire, e non me ne vogliano gli eventuali interessati, che c’è una volonta’ di cancellare un passato che a volte e’ stato molto difficile e che ha visto sacrifici e miserie molto forti. Ora le cose possono cambiare. C’è un patrimonio di storia nella parte vecchia del paese che andrebbe recuperato. Occorrono molti soldi ma prima di tutto occorre la volontà. Una comunità senza storia è sicuramente orfana dei valori principali della convivenza.
    Ciao a tutti

  4. questa statua è semplicemente oscena e inguardabile, una vera bruttura. Sembra disegnata dalla NASA. O da cartoonist giapponesi, quelli degli anni ’80 di Goldrake (alabarda spaziale).

  5. Non rispecchia per niente il carattere del Santo, non capisco l’artista cosa volesse esprimere con questa statua!

  6. Io, la statua la trovo bella e molto espressiva. Rappresenta il Santo che dall’alto guarda la sua terra e con le braccia e le mani aperte accoglie tutti.

  7. tutte le statue di pio sono orrende ed in gran parte costituiscono occupazione abusiva di suolo pubblico e sperpero del n ostro denaro.

  8. Be, Pietro, forse concordo sul look delle statue, daltronde la statua di Marilin Monroe sarebbe stata meglio, ma occupazione e sperpero non li vedo proprio anche perchè sono opere finanziate quasi completamente dai fedeli che, se a loro va bene così, in virtù del rispetto reciproco, sta bene anche a me. Non dimentichiamo i gusti personali, a volte opere definite “bellissime” a qualche occhio possono sembrano vere schifezze. In conclusione, io sono contro a ogni statua. Se dovessimo farene una per tutti coloro che hanno fatto del bene, per fortuna tanti, sarebbe una vera invasione.

  9. Lorenzo Ferrara says:

    Ops! Mi scuso con Arturo per il ritardo nell’approvazione del commento! Mi era completamente sfuggito!

  10. ok arturo il posto e’ un luogo pubblico, poco importa se la statua e’ stata pagata dai fedeli, perché allora noi atei ci strizziamo e facciamo mettere un monumento agli assassinati dal cattolicesimo, in un’ altra rotatoria, pensi ce lo permetterebbero?
    Inoltre l’ espressione di pio e’ davvero spaventosa roba da fare tutti i gesti scaramantici del caso

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